AXA MPS Financial DAC
Informativa SFDR
Regolamento sull’informativa di sostenibilità dei servizi finanziari

Art. 3, 4 e 5

L'Unione Europea ha lanciato un ambizioso Piano d'Azione Sostenibile (sulla sostenibilità ambientale e sulla finanza sostenibile) per sostenere la realizzazione degli obiettivi del Green Deal europeo convogliando gli investimenti privati nella transizione verso un'economia climaticamente neutrale, resiliente al clima, efficiente sotto il profilo delle risorse.

Nell'ambito di questo piano d'azione, nel novembre 2019 è stato emanato il Regolamento (UE) 2019/2088 sull'informativa relativa alla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (c.d. "SFDR" Sustainable Finance Disclosure Regulation). Questo introduce nuove regole sull'informativa relativa agli investimenti sostenibili ed ai rischi di sostenibilità, applicabili dal 10 marzo 2021.

Il presente documento fornisce le informazioni, a livello di Compagnia, relative alle politiche sul rischio di sostenibilità, agli impatti negativi sulla sostenibilità e all’integrazione dei rischi di sostenibilità nella politica di remunerazione richiesti dagli articoli 3, 4 e 5 della SFDR al 10 marzo 2021.

Ai fini della SFDR, i "rischi per la sostenibilità" sono un evento o condizione ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe causare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore di un investimento ed i "fattori di sostenibilità" sono relativi alle questioni sociali e dei dipendenti, al rispetto dei diritti umani, alle questioni anti-corruzione e anti-concussione. I "Principali impatti negativi" o "PAI" fanno riferimento agli impatti delle decisioni di investimento che possono provocare effetti negativi sostanziali nell’ambito di uno qualsiasi dei fattori di sostenibilità sopra menzionati.

 

Scopo di questo documento

Le informazioni fornite nel presente documento si riferiscono ad AXA MPS Financial DAC che, in qualità di operatore del mercato finanziario, è soggetta agli obblighi di informativa SFDR.

AXA MPS Financial DAC fa parte del Gruppo AXA s.a. che ha implementato un insieme globale di politiche e processi di investimento, che mira a garantire un approccio coerente all'integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance (“ESG”).

 

Approccio all'investimento responsabile

AXA MPS Financial DAC sta progressivamente incorporando i fattori ESG rispetto a ciascuna classe di attivi che gestisce integrandoli nello sviluppo di una gamma di prodotti innovativi di investimento responsabile.

Nel suo rapporto contrattuale con AXA Investment Managers (AXA IM), AXA MPS Financial DAC richiede che AXA IM segua un approccio volto a incorporare progressivamente i fattori ESG nella gestione.

AXA MPS Financial DAC ritiene che essere un'azienda responsabile sia cruciale per raggiungere il successo a lungo termine. Si ritiene che i fattori ESG possano influenzare non solo la gestione dei portafogli di investimento di tutte le classi di attivi, di tutti i settori, dei diversi emittenti e diversi paesi, ma anche una serie di interessi che impattano i clienti e altri stakeholders.

La filosofia di investimento della Compagnia si basa sulla convinzione che le questioni relative ai fattori di sostenibilità siano e rimarranno una delle principali preoccupazioni per i prossimi anni. Si ritiene che la combinazione di "fattori non finanziari" fondamentali con i criteri finanziari tradizionali aiuterà a costruire portafogli più stabili che performino meglio a lungo termine. L'approccio non finanziario è diventato una necessità per diverse ragioni:

  1. è determinante per rimuovere società o attività sottostanti dai portafogli quando provocano un'esposizione a livelli elevati di rischio ESG, che in ultima analisi inciderebbero sulla performance finanziaria;
  2. si concentra sulle aziende che hanno implementato le best practice in materia di gestione dei propri impatti ambientali, governance e attività sociali, e le cui attività responsabili le posizionano, a nostro avviso, meglio preparate per affrontare le grandi sfide del futuro; e
  3. consente di migliorare le prestazioni attraverso un dialogo attivo con le aziende sulla gestione dei problemi ESG sugli investimenti e limitando l'esposizione dei nostri clienti a un rischio reputazionale.

 
Doppia materialità dei fattori ESG

Come evidenziato dalla direttiva sulle relazioni non finanziarie (2014/95/UE), un gran numero di fattori ESG può essere analizzato da due prospettive complementari:

  • impatto sullo sviluppo, sulla performance o sulla posizione di un'azienda, nonché sul valore finanziario di un investimento, in senso lato (ovvero, materialità "finanziaria");
  • impatti esterni delle attività della società o di investimento sui fattori ESG (ovvero, materialità "ambientale, sociale e di governance").

Le politiche e i processi di investimento responsabile di AXA MPS Financial DAC affrontano entrambi questi impatti.

Politiche di esclusione, punteggio ESG e processo di Due Diligence ESG

Per i prodotti in cui AXA MPS Financial DAC delega le attività di gestione di portafoglio ad entità del Gruppo AXA s.a., si utilizza un approccio ai rischi di sostenibilità che deriva dall'integrazione di criteri ESG beneficiando dell’esperienza degli asset manager del gruppo AXA s.a., per i processi di ricerca e investimento. Gli asset manager del Gruppo AXA s.a. hanno infatti implementato un processo per integrare i rischi per la sostenibilità nelle decisioni di investimento basate su fattori di sostenibilità che si basano in particolare su:

  • politiche di esclusione settoriale e normativa;
  • metodologie di punteggio ESG proprietarie.

Queste politiche e metodologie sono descritte ulteriormente di seguito. Riteniamo che contribuiscano alla gestione dei rischi per la sostenibilità in due modi complementari:

  • le politiche di esclusione mirano ad escludere qualsiasi attività esposta ai più gravi rischi per la sostenibilità identificati nel corso del nostro processo decisionale di investimento;
  • l'utilizzo di punteggi ESG nel processo decisionale di investimento consente di concentrarsi su asset con una performance ESG complessivamente migliore e minori rischi di sostenibilità.

A complemento di questi approcci globali, AXA MPS Financial DAC ha integrato specifiche valutazioni del rischio di sostenibilità all'interno dei propri processi di investimento utilizzando uno specifico procedimento di Due Diligence ESG per tutti i prodotti unit linked.

Per i prodotti unit linked, i rischi per la sostenibilità sono integrati nelle decisioni di investimento includendo un processo di Due Diligence ESG descritto più nel dettaglio nel proseguo di questo documento si applica alla selezione del gestore del fondo OICVM e alla selezione dei fondi per i prodotti di fondi di fondi.

Per i prodotti unit linked che presentano fondi esterni, oltre al sopracitato processo di Due Diligence ESG, la Società fornirà il collegamento al sito web del gestore del fondo OICVM per verificare la politica ESG che ogni società di gestione del risparmio avrà implementato.

Per gli attivi propri della Compagnia (attivi che non sono collegati a specifici prodotti o che non sono gestiti in alcun modo per conto dei Clienti) AXA MPS Financial DAC applica la Politica di Esclusione Settoriale del Gruppo AXA s.a.

 

Politiche di esclusione settoriale

Le politiche di esclusione settoriale sono uno dei pilastri dell'approccio del Gruppo AXA s.a. ai rischi di sostenibilità e PAI. Gli elenchi di esclusione si basano su dati forniti da fornitori terzi e mirano a consentire al Gruppo AXA s.a. di escludere dal suo universo investibile attività esposte a rischi significativi per la sostenibilità o che possono avere un impatto negativo significativo sui fattori di sostenibilità.

Le nostre politiche di esclusione settoriale si concentrano sui seguenti fattori ESG:

  • E: clima (estrazione del carbone e produzione di energia basata sul carbone; produzione di sabbie bituminose ed attività che utilizzano energia prodotta da sabbie bituminose), biodiversità (produzione di olio di palma) o soft commodity (derivati di commodities alimentari);
  • S: salute (produzione di tabacco) e diritti umani (produzione di armi controverse; violazione dell'UNGC);
  • G: etica aziendale (violazione del Global Compact delle Nazioni Unite).

Maggiori dettagli su queste politiche di esclusione e sul loro ambito di applicazione sono disponibili nella sezione dedicata del sito web del gruppo AXA s.a: https://www.AXA.com/

 

Metodologie per le politiche di esclusione e il punteggio ESG

Una delle sfide affrontate dai partecipanti ai mercati finanziari quando integrano i rischi per la sostenibilità o i PAI nel loro processo di investimento è la disponibilità limitata di dati rilevanti, infatti tali dati non sono ancora sistematicamente divulgati dagli emittenti o, se divulgati dagli emittenti, possono essere incompleti o possono seguire metodologie differenti. La maggior parte delle informazioni utilizzate per stabilire gli elenchi di esclusione o determinare i fattori ESG si basano su dati storici, che potrebbero non essere completi o accurati o potrebbero non riflettere completamente la futura performance ESG o i rischi degli investimenti.

Le metodologie per le politiche di esclusione e il punteggio ESG applicate da AXA MPS Financial DAC vengono regolarmente aggiornate per tenere conto dei cambiamenti nella disponibilità dei dati o delle metodologie utilizzate dagli emittenti per divulgare le informazioni relative a ESG, ma non vi è garanzia che tali metodologie ESG riusciranno a cogliere tutti i fattori ESG.

Per gli emittenti societari quotati, si utilizzano dati ESG su società / paesi provenienti da info-providers ESG coprendo più di 8.500 società e 100 paesi con un sistema di punteggio quantitativo, che fornisce a ciascuna società / paese un punteggio che va da 0 a 10.

Per gli emittenti sovrani, ci si affida ad indicatori ESG pubblicati da fonti internazionali riconosciute. Si distinguono due gruppi di paesi, paesi maturi e paesi in evoluzione verso attenzione a tali tematiche. Per questi due gruppi, vengono utilizzate: regole ESG, ma si può anche fare affidamento ad indicatori specifici, considerando il livello di sviluppo socio-economico di questi paesi.

Per le categorie di attivi alternativi, è stato sviluppato un insieme specifico di metodologie utilizzando valutazioni sia quantitative che qualitative per categorie di attivi in cui spesso ci si trova di fronte a una significativa carenza di dati affidabili, accessibili e rilevanti in molti mercati.

Queste metodologie includono (i) la valutazione del rischio di sostenibilità in tutte le classi di attività e / o (ii) l'uso di metodologie ESG proprietarie della società di gestione del risparmio del gruppo AXA s.a. (incluso il punteggio ESG o il monitoraggio dei fattori ESG) per determinate categorie di attivi alternativi.

In molti casi, queste metodologie di punteggio ESG costituiscono solo una parte di una più ampia valutazione del rischio di sostenibilità per un determinato investimento.

 

Il Processo di Due Diligence ESG

AXA MPS Financial DAC integra considerazioni sul rischio di sostenibilità nel processo di due diligence utilizzato per la selezione di nuovi fondi comuni di investimento da inserire nell’offerta unit linked.

Tale Due Diligence ESG è un processo qualitativo realizzato analizzando le disclosures e le policies dei gestori dei fondi oggetto di scrutinio relative alle tematiche ESG.

Queste informazioni vengono raccolte tramite un questionario ESG mandato a tutte le case di gestione dei fondi presi in esame per un potenziale investimento e su base periodica agli asset managers dei fondi in cui AXA MPS Financial DAC investe già.

Tale questionario mira a stabilire se un gestore integri in maniera robusta il rischio di sostenibilità nel processo di investimento e se le policies e le disclosures adottate siano consistenti con le affermazioni di sostenibilità.

Le risposte a questo questionario, integrate con ulteriori informazioni rilevanti, vengono usate per esprimere un giudizio qualitativo sul fatto che il fondo abbia:

  • Un livello adeguato di integrazione del rischio di sostenibilità;
  • Un livello inadeguato di integrazione del rischio di sostenibilità o lo ha proprio.

AXA MPS Financial DAC si avvale della consulenza di alcune entità appartenenti ai gruppi AXA e Banca Monte dei Paschi di Siena specializzate nella selezione di fondi, che, sebbene non tutti i nostri prodotti unit linked si avvalgano di tali accordi di consulenza, contribuiscono al processo di Due Diligence ESG in due modi:

  • Forniscono un primo screening dei fondi adatti basandosi sulle proprie policies per integrare il rischio di sostenibilità;
  • Forniscono ulteriori informazioni e ricerche sull’integrazione del rischio di sostenibilità per gli investimenti raccomandati.

Uno degli aspetti da considerare di questo approccio riguarda la disponibilità limitata di dati rilevanti per valutare i rischi di sostenibilità: tali dati non sono ancora sistematicamente pubblicati dagli emittenti e talvolta possono essere basati su metodologie diverse. La mancanza di una metodologia di reporting standard non sempre consente di aggregare e comparare disclosures e rating provenienti da diversi emittenti e provider. La maggior parte delle informazioni relative ai fattori ESG è basata su dati storici e potrebbe quindi non riflettere le performance o i rischi futuri dell’investimento relativi alle tematiche ESG.

Lo scopo del processo di Due Diligence ESG è quello di ridurre l’impatto del rischio di sostenibilità nei prodotti unit linked offerti da AXA MPS Financial DAC, dal momento che le decisioni di investimento incorporano il risultato della Due Diligence ESG nel processo decisionale e abbracciano quindi una gamma più estesa di criteri finanziari e non-finanziari.

Nell'ottica della doppia materialità, per i prodotti in cui le attività di gestione di portafoglio sono delegate ad entità del Gruppo AXA s.a., AXA MPS Financial DAC beneficia delle suddette esclusioni settoriali e metodologie di scoring ESG per affrontare il PAI dei propri investimenti.

Le esclusioni settoriali sono legate a settori industriali specifici che sono stati identificati come aventi alcuni dei PAI più significativi, come l'impatto dell'olio di palma sulla biodiversità, o del carbone e delle sabbie bituminose sulle emissioni di carbonio. Queste esclusioni settoriali rappresentano la massima priorità per evitare il rischio PAI ad esse associato.

I PAI sono generalmente identificati e valutati attraverso fattori ESG come le emissioni di carbonio o i diritti umani e del lavoro. Gli asset managers del Gruppo AXA s.a. raccolgono dati rispetto a tali fattori ESG da una selezione di fornitori di dati e fonti di dati pubbliche, analizza questi dati e li consolida attraverso una metodologia proprietaria del Gruppo AXA s.a. in un “punteggio ESG” standardizzato per ogni emittente (societario o sovrano).

Per gli emittenti societari, vengono prese in considerazione anche le controversie, che riflettono eventi in cui l'emittente ha avuto un impatto negativo rilevante su fattori di sostenibilità, sociali o di governance. Le controversie più rilevanti si traducono automaticamente in un punteggio ESG basso.

Questa metodologia proprietaria del gruppo AXA s.a. del "punteggio ESG" viene utilizzata al fine di consentire un ordine del PAI rilevante per ogni settore industriale e per ciascuna classe di attività. L'elenco dei fattori ESG, la fonte dei dati, la matrice di ponderazione vengono periodicamente rivisti per riflettere al meglio l'analisi delle priorità PAI e la qualità ESG degli emittenti. Tuttavia, il processo di modellizzazione ESG intrapreso dal gestore degli investimenti è complesso e implica ricerca e modellazione che incorporano incertezza.

Gli asset managers del Gruppo AXA s.a. si basano anche su informazioni storiche e dati raccolti da fornitori di dati di terze parti che possono rivelarsi errati o incompleti.

Sebbene venga applicato un rigoroso processo di selezione di tali fornitori di terze parti al fine di fornire livelli appropriati di supervisione, i suoi processi e la metodologia ESG proprietaria potrebbero non necessariamente cogliere tutti i rischi ESG e, di conseguenza, la valutazione del PAI sul prodotto il rendimento potrebbe non essere accurato o eventi di sostenibilità imprevisti potrebbero influire negativamente sulla performance del portafoglio.

Per i prodotti unit linked, AXA MPS Financial DAC considera i PAI delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità chiedendo ai gestori le disclosures rilevanti come parte del processo di Due Diligence ESG.

AXA MPS Financial DAC ritiene che favorendo gli asset managers che integrano i rischi di sostenibilità in maniera robusta si riduca contemporaneamente il rischio che i PAI abbiano un effetto negativo sul rischio e sul rendimento del fondo.

Tuttavia, ad oggi, l’integrazione possibile è limitata dal momento che manca un quadro di riferimento standard per la reportistica relativa ai PAI riguardo i fondi gestiti da ciascun asset manager. In più, tali disclosures sono basate sulla metodologia di ciascun asset manager, che è spesso proprietaria e soggetta alle limitazioni derivanti dalla qualità dei dati messi a disposizione dagli emittenti dei titoli in cui il fondo investe.

AXA MPS Financial DAC continuerà comunque a monitorare le evoluzioni del mercato e ad aggiornare le sue policies con l’obiettivo di avere in futuro una maggiore integrazione dei PAI nel processo decisionale di investimento.

 

Descrizione del PAI e dei piani d'azione [Articolo 4 (2) (b)]

Per i prodotti in cui le attività di gestione di portafoglio sono delegate ad entità del Gruppo AXA s.a., AXA MPS Financial DAC ha sviluppato diversi framework volti a catturare i PAI rilevanti per le principali tipologie di emittenti.

Gli asset managers del Gruppo AXA s.a. monitorano su base annuale il punteggio ESG complessivo e le emissioni di CO2 dei suoi investimenti, nonché una selezione di indicatori relativi al clima.

Nel 2019 il Gruppo AXA s.a. ha aderito alla “Net Zero Asset Owner Alliance”, una associazione di investitori istituzionali impegnati al raggiungimento della transizione dei propri investimenti a emissioni di gas serra “nette zero” entro il 2050 per allineare i propri portafogli all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale all’ 1,5°C.

 

Politica di impegno [articolo 4, paragrafo 2, lettera c)

Per i prodotti in cui le attività di gestione di portafoglio sono delegate ad entità del Gruppo AXA s.a., AXA MPS Financial DAC beneficia della politica di impegno del Gruppo AXA che si prefigge lo scopo di migliorare i processi delle società emittenti in cui investe prevalentemente attraverso obbligazioni ed azioni.

La politica di impegno del Gruppo AXA descrive il processo di engagement:

  • selezione delle priorità;
  • come viene gestito l’engagement;
  • governance dei processi di engagement;
  • tracciamento, escalation e conclusione dell'engagement.

Questa politica descrive anche l'impegno a fornire trasparenza e relazioni periodiche sulle attività di engagement, e come partecipare in modo collaborativo. Fornisce inoltre una sintesi dell'approccio al voto, un altro aspetto cruciale dell'essere un azionista attivo.

Maggiori dettagli su questa policy e il suo ambito di applicazione sono disponibili nella sezione dedicata del Sito web del gruppo AXA s.a.: https://www.axa.com/

Per i prodotti unit linked, AXA MPS Financial DAC richiede come parte del processo di Due Diligence ESG che tutti i gestori forniscano disclosure delle loro policies di engagement e di voto, e considera tali risposte come parte della valutazione relativa all’integrazione del rischio di sostenibilità.

In generale AXA MPS Financial DAC ritiene che policies robuste e trasparenti di engagement e di voto rappresentino un fattore positivo nella valutazione dell’integrazione del rischio di sostenibilità nel processo di investimento.

 

Adesione ai codici di condotta d’impresa responsabile [articolo 4, paragrafo 2, lettera d)]

AXA MPS Financial DAC fa parte del gruppo AXA s.a. firmatario del seguente codice:

  • UN Global Compact.

Principi

La presente Politica di Remunerazione è redatta con l’obiettivo di supportare le strategie di lungo termine del Gruppo e di allineare gli interessi dei dipendenti, del Gruppo e degli azionisti (i) stabilendo un legame chiaro tra performance e retribuzione nel breve, medio e lungo periodo; (ii) assicurando che il Gruppo possa offrire pacchetti di remunerazione competitivi nei molteplici mercati in cui esso opera, evitando al contempo potenziali conflitti d'interesse che potrebbero incentivare una eccessiva assunzione di rischi a fronte di un guadagno a breve termine; e (iii) garantendo il rispetto delle normative Solvency II e di qualsiasi altro requisito normativo applicabile.

Il Gruppo AXA adotta un approccio "pay-for-performance" che i) promuove performance sostenibili a lungo termine incorporando meccanismi aggiustati per il rischio negli schemi di remunerazione variabile, ii) riconosce il valore che i dipendenti apportano all'azienda in misura dei risultati finanziari raggiunti, dei comportamenti agiti e della leadership dimostrata. Tale approccio mira ad attrarre e trattenere i migliori talenti e le migliori competenze, a innalzare l’engagement dei dipendenti e a rafforzare la leadership di AXA.

La Politica di Remunerazione si basa su quattro principi fondamentali:

  • Consistenza e competitività rispetto alle prassi di mercato utilizzando come riferimento la mediana di mercato per tipologie omogenee di ruolo;
  • Equità interna, in modo che la remunerazione rifletta le performance quali-quantitative individuali e collettive in modo equo e bilanciato;
  • Equità interna, in modo che le politiche e le procedure di remunerazione tengano in considerazione il ruolo, le capacità, il contributo e l’impatto dei singoli senza alcuna discriminazione né di genere né di altra tipologia;
  • Il raggiungimento degli obiettivi economici ed operativi di Gruppo sia nel breve che nel medio-lungo periodo come prerequisito per il riconoscimento della componente variabile della retribuzione.

 

Struttura retributiva

Il Gruppo AXA garantisce un corretto bilanciamento tra le componenti fisse e variabili di remunerazione; la componente fissa è definita in generale in proporzione maggiore alla remunerazione variabile, così da evitare che il personale sia eccessivamente dipendente da quest’ultima e permetta di applicare pienamente una politica flessibile in materia di incentivazione.

In tale contesto, e al fine di evitare un’eccessiva esposizione al rischio nel breve periodo, la struttura retributiva si basa sul bilanciamento delle seguenti componenti:

  • Una componente fissa composta da una retribuzione base oltre che da eventuali indennità fisse. Tale componente tiene conto del posizionamento organizzativo, dell'esperienza professionale, delle competenze tecniche e di leadership, nonché della capacità individuale di svolgere su base continuativa le mansioni del ruolo.
  • Una componente variabile che comprende una quota anticipata in denaro (Short Term Incentive – STI, o incentivo di breve termine) che può essere integrata da una quota differita (Long-Term Incentives - LTI, o incentivo di lungo periodo), a maggiore allineamento della remunerazione con la creazione di valore a lungo termine. Quest’ultimo elemento viene riconosciuto tramite strumenti finanziari “equity-based” o equivalenti, come le AXA Performance Shares. Il valore finale della componente variabile di lungo periodo viene calcolato in base a indicatori di performance definiti che tengono conto del raggiungimento di obiettivi finanziari e non finanziari.

Il pagamento delle componenti variabili è collegato a condizioni di performance senza che vi siano attribuzioni minime garantite.

Il livello e la struttura della componente variabile della remunerazione degli Executives1 è definita in base (i) all’equità interna valutata su ruoli similari per livello gerarchico e perimetro di autonomia, (ii) alle prassi di mercato come annualmente osservate nei benchmark forniti da consulenti esterni ed indipendenti, (iii) al livello di anzianità all'interno dell'organizzazione e, se, applicabile (iv) ad eventuali requisiti normativi.

1 Executives: personale direttivo avente impatto sull’indirizzo strategico della Compagnia.

 

Incentivi di breve termine (Short Term Incentives, “STI”)

Il pagamento dell’incentivo di breve periodo (STI) per gli Executives viene determinato in base alla performance aziendale (Entità Operativa e/o Gruppo) oltre che al raggiungimento degli obiettivi individuali.

 

Incentivi di lungo termine (Long Term Incentives, “LTI”)

AXA riconosce l’importanza di allineare la remunerazione alla creazione di valore nel lungo periodo assegnando LTI nella forma di AXA Performance share in aggiunta ai bonus STI.

I beneficiari e la quantità di AXA Performance share assegnata vengono individuati valutando (i) la rilevanza del ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione, (ii) la modalità con cui il ruolo viene ricoperto e il potenziale sviluppo per il futuro, e (iii) la continuità del contributo individuale.

Le AXA Performance shares sono state disegnate per allineare gli interessi individuali con la performance generale del Gruppo, dell’Entità Operativa corrispondente, nonché con il rendimento del titolo AXA nel medio-lungo termine (3-5 anni).

Le AXA Performance Shares sono soggette ad un periodo di differimento di tre anni e a condizioni di performance che valutano sia il raggiungimento di obiettivi finanziari che non finanziari da parte del Gruppo AXA, dell’Entità Operativa del beneficiario, secondo indicatori previamente stabiliti e misurati durante un periodo di osservazione definito nei regolamenti di attribuzione delle shares (usualmente il “performance period” è pluriannuale).

Il numero di azioni di AXA definitivamente attribuito è pari al numero di AXA Performance Shares inizialmente assegnato, moltiplicato per il tasso di performance che può variare tra lo 0% e il 130%.

 

Requisiti specifici per il personale rilevante e i responsabili delle funzioni di controllo

I regolamenti Solvency II stabiliscono specifici accordi di remunerazione applicabili ad alcune categorie di personale: "personale rilevante " e "funzioni di controllo". Nel personale rilevante rientrano i ruoli manageriali di AXA con funzioni amministrative, di gestione o di supervisione e altre categorie di personale le cui attività professionali hanno un impatto significativo sul profilo di rischio del Gruppo AXA. Le funzioni di controllo definite in Solvency II sono Risk Management, Compliance, Internal Audit e Attuariato.

 

Integrazione dei rischi di sostenibilità

Considerando che i criteri di Responsabilità Sociale d’Impresa sono già stati inclusi nelle condizioni di performance degli LTI di AXA, la Politica di Remunerazione è coerente con l'integrazione dei "rischi di sostenibilità" ai sensi e secondo quanto richiesto dal Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019, comprese le successive modifiche. Nel 2021, l'integrazione dei rischi di sostenibilità è stata rafforzata sia per gli elementi di remunerazione di breve termine che per quelli di lungo termine:

  • Il peso dei criteri di Responsabilità Sociale d’Impresa utilizzati come indicatori della performance per la quantificazione finale dell’assegnazione delle AXA Performance share è aumentata dal 10% al 30%. Il raggiungimento di obiettivi specifici legati al clima, quali la riduzione delle emissioni di carbonio generate dall’operatività aziendale e (ii) della riduzione dei gas serra dagli investimenti, viene integrato dal punteggio raggiunto da AXA rispetto al Dow Jones Sustainability Index (che valuta le performance delle imprese in materia ESG – ambientale, sociale e di governance).
  • La Target Letter dei Responsabili dei Mercati e delle Entità Operative include criteri di Responsabilità Sociale d’Impresa qualitativi.